Quanto scritto non si consideri come definitivo ma un Work in Progress soggetto a correzioni e modifiche.
Saranno presentate di seguito tre idee che riguarderanno tre ambiti distinti:
A) Sicurezza nel trasporto aereo civile
B) Benessere nelle condizioni di lavoro umano
C) Benessere nella relazione Uomo/Animale
Per ogni punto sarà esposto in sequenza:
1) Il problema 2) La soluzione 3) I problemi che le soluzioni pongono con relative soluzioni
PROBLEMA A)
SICUREZZA NEL TRASPORTO AEREO CIVILE
Descrizione del problema:
Capita purtroppo anche se non frequentemente di avere notizia di incidenti aerei con gravi conseguenze per i passeggeri e l' equipaggio.
Quello che si intende proporre è in sintesi l'
introduzione di un meccanismo di salvataggio per chi si trova a viaggiare sugli aerei civili.
Il principio di base è già presente nei veicoli dell'aeronautica militare:
nel caso in cui il pilota si renda conto che non ci sia più possibilità di controllare il suo veicolo egli preme un pulsante e viene quindi espulso da questi e messo in salvo tramite paracadute.
Qui si propone che lo stesso meccanismo si applichi anche ai veicoli civili.
In sintesi:
Un aereoplano ( ad esempio di linea ) non dovrebbe consistere di un " corpo unico " ma essere distinto in:
A) Parte motrice ( Involucro dello scafo, Ali, Motori etc )
B) Capsula interna contenente piloti e passeggeri.
In caso di estrema necessità i piloti espellerebbero la capsula B) che si andrebbe ad adagiare a terra con sistemi di paracadute e/o altro.
Il meccanismo di capsula di salvataggio non è assolutamente nuovo ( sono memore di film di fantascienza di diverso tempo fa) ma dato che non mi sembra che sia applicato ritengo opportuno esporlo in questo Blog se non altro in considerazione delle vite umane che potrebbe mettere in salvo.
Se la presente idea fosse già stata proposta si consideri quanto scritto come un invito a realizzarne l'esecuzione, tutti i crediti agli aventi diritto.
( continua )
22/05/26
AGGIORNAMENTO 2
Più che una capsula di salvataggio si potrebbe pensare di rendere segmentabile la fusoliera dell'aereo in sezioni circolari contenenti ognuna un numero ristretto di file di posti passeggeri.
Ogni sezione sarebbe collegata ma separabile istantaneamente in caso di emergenza e dotata di sistemi di salvataggio autonomi ( es. paracadute )
Si intende aggiungere che l' invito è esteso anche applicazione del seguente concetto:
I sistemi di salvataggio attuali si pongono in relazione solo ai passeggeri del veicolo.
In termini di sicurezza generale in realtà dovrebbe essere tutto l'aereo a disporre di un sistema di " messa in sicurezza" in quanto, anche se abbandonato dai passeggeri, esso diventa un micidiale pericolo per le altre persone che si trovassero nelle vicinanze.
Quindi ogni parte dell'aereo, nelle sue parti scomponibili, dovrebbe essere messo in grado di atterrare senza danno per terzi.
Ció avrebbe anche un vantaggio per le compagnie aeree : ogni componente ( motori, ali, coda, ruote etc. sarebbero recuperabili e riusabili.
Oltre al non dover provvedere ai dovuti risarcimenti.
Anche in questo caso se esistessero già brevetti in tal senso tutti i crediti andrebbero agli aventi diritto
25/05/26
ULTERIORI CONSIDERAZIONI SUL TEMA
Da quanto risulta da dati statistici la gran parte degli incidenti aerei avviene in fase di decollo o di atterraggio.
ciò ci induce ad una "Capriola Logica" nel tentativo di ipotizzare soluzioni che provvedano un piú alto grado di sicurezza ai passeggeri.
Si segue quindi il seguente principio logico:
se il decollo o l'atterraggio sono una delle maggiori fonti di pericolo, allora su questi aspetti che sarebbe opportuno attivare la propria attenzione.
quindi, oltre a quanto indicato precedentemente ed a sua integrazione, si andrà a proporre una innovazione ( o presunta tale) sui sistemi di decollo e di atterraggio.
Sostanzialmente i principi di base di quest-i ultimi sono rimasti invariati dalle forme originali: Motori, Ali, Ruote etc.
Il modello che si propone si integra ma evolve ed aggiorna questi principi.
L' IDEA DI BASE
La pista di decollo/atterraggio viene dotata di superfici mobili attive in grado di sostenere gli aereoveicoli sia in fase di decollo che di atterraggio.
In fase di decollo esse, essendo dotate di una propria forza propulsiva (motori) trainerebbero l'aereo, come si può vedere in certe rampe di lancio già in uso.
Ciò ne faciliterebbe enormemente il decollo, riducendolo stress strutturale del veicolo e la quantità di carico di carburante.
In fase di atterraggio i piloti avrebbero a disposizione una ampia superficie di appoggio mobile ed attiva e non solo le ruote, rendendo questa fase molto meno impegnativa.
Inoltre la superficie mobile "recettiva", oltre ad accogliere l'aereo adattandosi a suoi eventuali scostamenti dovuti a vento e quant' altro, potrebbe essere dotata di sistemi di sicurezza aggiuntivi in caso di problemi ( antincendio
ad esempio).
Anche in questo caso se esistessero già brevetti in tal senso tutti i crediti andrebbero agli aventi diritto
Immagini concettuali generate tramite Intelligenza Artificiale (Google Gemini) su input dell' Autore, a puro scopo illustrativo.