TRE IDEE

Pubblicato il 18 maggio 2026 alle ore 13:29

Quanto scritto non si consideri come definitivo ma un Work in Progress soggetto a correzioni e modifiche.

Saranno presentate di seguito tre idee che riguarderanno tre ambiti distinti:

 

A) Sicurezza nel trasporto aereo civile


B) Benessere nelle condizioni di lavoro umano


C) Benessere nella relazione Uomo/Animale


Per ogni punto sarà esposto in sequenza:

1) Il problema 2) La soluzione 3) I problemi che le soluzioni pongono con relative soluzioni

 

PROBLEMA A)

SICUREZZA NEL TRASPORTO AEREO CIVILE

 

Descrizione del problema:

Capita purtroppo anche se non frequentemente di avere notizia di incidenti aerei con gravi conseguenze per i passeggeri e l' equipaggio.
Quello che si intende proporre è in sintesi l'

introduzione di un meccanismo di salvataggio per chi si trova a viaggiare sugli aerei civili.

Il principio di base è già presente nei veicoli dell'aeronautica militare:
nel caso in cui il pilota si renda conto che non ci sia più possibilità di controllare il suo veicolo egli preme un pulsante e viene quindi espulso da questi e messo in salvo tramite paracadute.

Qui si propone che lo stesso meccanismo si applichi anche ai veicoli civili.


In sintesi:

Un aereoplano ( ad esempio di linea ) non dovrebbe consistere di un " corpo unico " ma essere distinto in:


A) Parte motrice ( Involucro dello scafo, Ali, Motori etc )
B) Capsula interna contenente piloti e passeggeri.

In caso di estrema necessità i piloti espellerebbero la capsula B) che si andrebbe ad adagiare a terra con sistemi di paracadute e/o altro.

Il meccanismo di capsula di salvataggio non è assolutamente nuovo ( sono memore di film di fantascienza di diverso tempo fa) ma dato che non mi sembra che sia applicato ritengo opportuno esporlo in questo Blog se non altro in considerazione delle vite umane che potrebbe mettere in salvo.

Se la presente idea fosse già stata proposta si consideri quanto scritto come un invito a realizzarne l'esecuzione, tutti i crediti agli aventi diritto.


( continua )

 

AGGIORNAMENTO

 

Da una ricerca avvenuta con il supporto di una nota AI risulterebbe che quanto precedentemente esposto non abbia il carattere della novità in quanto già presenti da tempo brevetti ispirati allo stesso principio.


Me ne scuso con i titolari di questi ultimi ma si intende proseguire nell'esame del problema in quanto sono emerse dalle comunicazioni con la  predetta AI delle osservazioni riguardo ai motivi per i quali si ritiene che quelle soluzioni non sono state ancora applicate nel contesto del volo civile.


L' autore del presente blog andrà quindi ad esporre ulteriori modifiche a quanto proposto precedentemente nel tentativo di dare una soluzione ai problemi sollevati.

Le risposte che mi ha fornito l'AI hanno sollevato fondamentalmente problemi quali:

A) una capsula inserita in un aereo ne renderebbe il peso ingestibile


B) Incremento delle difficoltà ingegneristiche


C) Aumento dei consumi

Si propone quindi un approccio completamente diverso:

A) Non si tratterebbe più di una capsula separata ma di "sezionare" lo scafo in una quantità adatta di sezioni dotata ognuna di un sistema di salvataggio autonomo.
L' aereomobile sarebbe costituito di  unico corpo diviso in sezioni indipendenti sbloccabile in caso di necessità nei suoi componenti, come un sottomarino diviso in camere stagne che possano però separarsi all' occorrenza.


B) L' Autore del Blog è del parere che le energie spese nel risolvere le inevitabili difficoltà tecniche sarebbero notevolmente compensate dalla percezione di maggiore sicurezza che i viaggiatori otterrebbero da questi meccanismi di sicurezza


C) Stesso dicasi per l'aumento dei consumi.

 

Anche in questo caso se esistessero già brevetti in tal senso tutti i crediti andrebbero agli aventi diritto

 

 

AGGIORNAMENTO 2

 

Da una ricerca avvenuta con il supporto di una nota AI risulterebbe che quanto precedentemente esposto non abbia il carattere della novità in quanto già presenti da tempo brevetti ispirati allo stesso principio.

 

Me ne scuso con i titolari di questi ultimi auspicando  che ne valuteranno positivamente lo spirito dell'intenzione.

 

Si consideri quindi quanto scritto finora come un invito a realizzare concretamente le soluzioni già presenti e/o eventualmente proponibili.